In conseguenza alle dichiarazioni di Ganapini e dei suoi collaboratori, nonché alle minacce ricevute da Gallico, come precedentemente documentato, io ed altri due amici del Meetup di Napoli ci siamo armati di telecamera e macchine fotografiche e ci siamo recati nelle zone dichiarate da Gallico, con l’eccezione di via Alinardi, che non esiste: siamo andati a via Nicolardi, viale Colli Aminei e viale degli Astronauti. Di seguito, il resoconto di ciò che abbiamo trovato.
L’unica via delle tre dove c’è un abbozzo di raccolta porta a porta è via Nicolardi, le altre due sono ancora gestite secondo il sistema dei cassonetti stradali e nessuno sa quando lì partirà la raccolta porta a porta. Secondo le informazioni raccolte, infatti, la raccolta porta a porta ai Colli Aminei è attualmente attiva solo a via Pietravalle, via Saverio Gatto e, come detto e per i soli esercizi commerciali, a via Nicolardi.
A Via Nicolardi c’erano ancora i cassonetti in strada, sui quali erano applicati degli adesivi che ne annunciavano la dipartita il 13 luglio. Sulle mura dei palazzi erano affissi dei piccoli volantini con su scritto che la raccolta porta a porta sarebbe parita il lunedì successivo alla consegna dei bidoncini. La raccolta dovrebbe quindi entrare a regime sia per le utenze domestiche che per gli esercizi commerciali a partire dal 14 luglio.
In via Nicolardi, si registrano svariati disservizi a carico dei commercianti: un ortofrutta che non vede svuotato il bidone dell’umido da 4 giorni, ma quello del cartone è svuotato regolarmente. Una pizzeria che ha un bidone dell’umido grande meno della metà di quello del vetro, così come quello delle lattine e della plastica. Un parrucchiere al quale è stato consegnato un bidone dell’organico decisamente più grande di quanto gli potrebbe mai essere necessario, ma al quale non è stato consegnato un bidone per i metalli e per l’indifferenziato.
Va segnalato, inoltre, che esiste un problema riguardo alla disposizione dei bidoni: i vigili urbani vogliono che li si ponga all’interno degli esercizi commerciali, pena multa salata per occupazione di suolo pubblico, ma l’ASL vuole che il bidone dell’organico venga posto fuori dagli esercizi commerciali, pena multa salata per violazione delle norme igienico-sanitarie.
Di seguito 4 video che riassumono la situazione dei Colli Aminei e che confermano quanto detto dai collaboratori di Ganapini. Video gentilmente forniti da napoli.blogolandia.it
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In conclusione, va detto che abbiamo riscontrato la grandissima voglia da parte dei cittadini di fare la raccolta differenziata, mentre l’unico lamento percepito è quello relativo al fatto che non si viene messi in grado di farla nel modo corretto. In primis, manca l’informazione su cosa deve andare e dove: non tutti hanno ricevuto l’opuscolo informativo, a molti è stato consegnato soltanto un piccolo depliant che non dà spiegazioni in merito. C’è chi ha avuto la buona volontà di informarsi per conto suo, altri sono stati costretti a tirare ad indovinare. L’altra lamentela riguarda la mancata raccolta presso alcuni esercenti e la poca frequenza della raccolta dell’umido presso le utenze domestiche. Il calendario di raccolta dell’organico presso tali utenze, infatti, prevede la raccolta soltanto 3 giorni su 7, lasciando così scoperti 2 giorni di fila (domenica e lunedì per le utenze del lotto 1, sabato e domenica per le utenze del lotto 2), causando disagi dovuti all’olezzo sprigionato dai materiali in fermentazione, specialmente nei giorni di calura.
Una chicca: abbiamo incontrato un informatissimo signore over 70 che pur non avendo accesso ad internet sapeva tutto su inceneritori, discariche, raccolta differenziata e persino delle conferenze che recentemente ha tenuto Stefano Montanari in città. Presto metteremo online un video dedicato soltanto a lui.
Risorse:
- Sito ufficiale dell’ASIA sulla raccolta porta a porta;
- Alcune foto con didascalia;
- Napoli Urban Blog;
- Meetup Napoli;
F.A.
BERLINO - Leo e Ryan sono i nomi dati a due gemelli, uno bianco e uno nero, nati lo scorso 11 luglio in un ospedale berlinese, da madre africana, del Ghana, e padre tedesco. "Succede raramente che due gemelli abbiamo un colore di pelle diverso", ha dichiarato il presidente del congresso internazionale di genetica in corso in questi giorni a Berlino, Rudi Balling.











(ANSA) - SYDNEY, 15 LUG - 'Non possiamo tacere se si dovesse procedere a una consumazione di una vita per una sentenza'. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco. Il presidente della Cei, durante una conferenza stampa a Sydney nell'ambito della Giornata mondiale della gioventu', ha detto inoltre che per i giovani servono lavoro, casa e prospettive e che la politica deve essere credibile. Sull'immigrazione Bagnasco ha detto che bisogna garantire accoglienza e sicurezza, mentre urge una soluzione alla crisi energetica.
MILANO - "Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto". Così risponde al cardinale Angelo Bagnasco, Beppino Englaro, il papà di Eluana, la donna di Lecco in stato vegetativo dal '92 e per la quale i giudici di Milano hanno autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione che la tengono in vita.

GENOVA - Ventitre anni e nove mesi di reclusione per 15 imputati e assoluzione per 30: e' la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I Pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6 mesi a 5 anni e 8 mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i giudici hanno ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero dei condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli imputati il reato di abuso d' ufficio doloso, contestato dai pm in sostituzione del reato di tortura non ancora previsto dal nostro ordinamento giudiziario. Solo ad Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, infatti, i giudici hanno confermato l' impostazione accusatoria, confermando il reato di abuso d'ufficio e condannandolo a 5 anni di carcere. Gli altri condannati sono Alessandro Perugini, all'epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di polizia con il grado piu' alto nella struTtura, e l'ispettore Anna Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno; Daniela Maida, ispettore superiore ad 1 anno e 6 mesi di reclusione; Antonello Gaetano, a 1 anno e 3 mesi, gli ispettori della polizia di Stato Matilde Arecco, Natale Parisi, Mario Turco e Paolo Ubaldi ad 1 anno di reclusione ciascuno. Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della polizia di Stato a 3 anni e 2 mesi di reclusione; Barbara Amadei a 9 mesi, Alfredo Incoronato a 1 anno, Giuliano Patrizi a 5 mesi. Sono inoltre stati condannati i medici Giacomo Toccafondi ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e Aldo Amenta a 10 mesi. Le pene non saranno comunque scontate per effetto del provvedimento di indulto. Il tribunale di Genova ha inoltre condannato i ministeri della Giustizia e degli Interni, responsabili civili, al risarcimento di numerose parti civili in solido con alcuni degli imputati condannati. I giudici hanno assegnato a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva da 2500 a 15.000 euro in favore di alcune parti civili, tra cui Massimiliano Amodio, Giuseppe Azzolina, Anna Julia Kutschkau, Luis Garcia Lorente, e Mohamed Tabbach (15.000 a testa); a Enrica Bartezaghi Roberto Gallo, Liliana Fassa e Ettorina Gandina (2500 a testa) e per le restanti parti civili la somma di 10.000 euro. Tra gli imputati assolti figura il colonnello di polizia penitenziaria Oronzo Doria, ora generale, per il quale i pm avevano chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi. Sono stati inoltre assolti tutti i carabinieri imputati. Confermata per Giuseppe Fornasiere ufficiale della polizia penitenziaria l'assoluzione come avevano chiesto i pm. ''Nella sostanza l'accusa di abuso d'autorita' e' stato riconosciuta. Inoltre e' stata riconosciuta la responsabilita' di diversi imputati'', ha commentato il pm Vittorio Ranieri Miniati, che ha rappresentato l'accusa con la collega Patrizia Petruzziello. ''E' stato riconosciuto - ha proseguito - che qualcosa di grave nella caserma di Bolzaneto e' successo''. ''Il tribunale - ha aggiunto - ha ritenuto di assolvere diversi imputati. Leggeremo la sentenza e valuteremo se fare appello. Complessivamente e' un giudizio di soddisfazione a conclusione del processo e dopo un'istruttoria che ci ha impegnato per anni''. Vittorio Agnoletto, all'epoca del G8 portavoce del Genoa Social Forum ha commentato: ''Per la prima volta un'aula di tribunale ha riconosciuto che quanto affermato dalle vittime e dal movimento corrisponde alla verita'''. ''La dimostrazione di questo - ha aggiunto - sono le provvisionali previste per tutte le vittime e quindi la conferma che le violenze sono state commesse. E' importante che i ministeri siano chiamati a rispondere a loro volta ai risarcimenti perche' questo indica una responsabilita' politica del governo di allora''. Per Gigi Malabarba, senatore di Sinistra critica ''violenze e torture da parte di poliziotti e guardie a Bolzaneto sono avvenute, anche se la magistratura ha accertato solo specifici episodi: e' vero che il reato di tortura non esiste in Italia, ma e' un po' troppo poco dopo sette anni! Ora va messa sotto accusa l'intera catena di comando che ha pianificato e realizzato la repressione al G8 di Genova'' (ANSA)
imbronciato 




NAPOLI - Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo ottobre il giovane operaio morto oggi al corso Umberto di Casalnuovo di Napoli. Raffaele C., residente nel quartiere di Secondigliano, a Napoli, è precipitato da un'altezza di circa quindici metri. Secondo quanto accertato dai carabinieri il giovane operaio è salito sul terrazzo di un edificio per montare un condizionatore per un appartamento attiguo. Sembra che all'improvviso abbia perso l'equilibrio, precipitando al suolo. Per Raffaele C. non c'é stato nulla da fare. Sul posto c'era anche il titolare della ditta che ha fornito il condizionatore e un elettricista. I carabinieri della tenenza di Casalnuovo hanno accertato che il 17enne era stato regolarmente assunto da qualche tempo dalla ditta.
ROMA - La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale intestato "atti relativi a", quindi privo per il momento di ipotesi di reato, sui fatti avvenuti l'8 luglio scorso durante la manifestazione "No Cav Day" in piazza Navona.